Progetto acqua pulita a Babonde

 

Babonde - padre Renzo Busana
Babonde – padre Renzo Busana

PROGETTO ACQUA PULITA

La nostra non è una guerra per l’acqua, come qualcuno prevede accadrà a breve altrove, disastrosamente e a livello planetario, ma molto più semplicemente una piccola e quotidiana battaglia per ottenere ed utilizzare dell’acqua pulita e difendersi dalle conseguenze sempre fastidiose e talvolta nefaste delle malattie causate dalle amebe e dai parassiti o vermi intestinali. ‘Acqua pulita’ per Babonde nella Repubblica Democratica del Congo, è il nostro progetto.

Viviamo in zona equatoriale, collinosa e ricca di vegetazione, umidità e pioggia non mancano, e sono numerose le sorgenti naturali di piccole dimensioni dalle quali vengono raccolte, in pozze naturali o scavate appositamente, le acque che servono per bere, cucinare, lavarsi e lavare stoviglie, indumenti, ecc.  L’approvvigionamento quotidiano di acqua è effettuato con bidoni, con secchi, bottiglie e recipienti di ogni genere ed è una dura occupazione riservata prevalentemente alle donne e ai bambini di casa.

In queste pozze oltre a raccogliersi le acque risorgive, vi confluiscono anche le acque piovane con tutto il loro carico di fango e sporcizia. Assieme agli uomini anche gli animali hanno bisogno di acqua, quelli selvatici e quelli domestici, allevati ‘in libertà’, ossia non in appositi recinti, ed essi con la loro sete portano anche il loro personale carico di sporcizia.

Diventa allora frequente osservare i pancioni gonfi dei bambini riempiti di vermi intestinali, le disidratazioni dei neonati  dovute a diarree con il pericolo della loro stessa vita, le debolezze talvolta croniche di adulti ed anziani tormentati da frequenti dissenterie.

Non essendoci una rete di distribuzione pubblica dell’acqua,  il nostro progetto è sanare il maggior numero di sorgenti laddove più frequente è il presentasi delle malattie dovute all’acqua sporca e nelle zone di maggiore concentrazione della popolazione.

La tecnica adottata è quella di creare piccoli bacini di raccolta e di filtraggio delle acque risorgive attraverso pietre e sabbie locali.  Sigillarne il perimetro e la superficie in modo da evitare la contaminazione attraverso il contatto con agenti  portatori delle infezioni. Un tubo in PVC (plastica) serve da condotto per la fuoriuscita dell’acqua di sorgente e per l’approvvigionamento.

Secondo l’esperienza maturata, i costi dei materiali e il lavoro necessario per le sorgenti da risistemare, prevediamo una spesa complessiva di 350 euro per sorgente.

5 sacchi di cemento a 40 dollari cadauno (incluso trasporto)       200 dollari

Tubo in PVC 2 metri                                                                                       15 dollari

Salario dei  muratori                                                                                   100 dollari

Estrazione e trasporto, pietre, sabbia                                              contribuzione locale

Attrezzatura                                                                                                   35 dollari            

La popolazione locale contribuisce con la raccolta delle pietre e della sabbia necessarie alla risistemazione delle sorgenti e con il cibo per i pasti dei muratori.

Foto potabilizzazione di una sorgente d’acqua