Progetto allestimento di un laboratorio di falegnameria

Come aiutarciIl nostro obiettivo, è la costruzione di un laboratorio sufficientemente ampio per le lezioni di pratica degli alunni della scuola di falegnameria, con un piccolo deposito attrezzi ed un deposito materiali. L’edificio complessivo previsto è di 6 x 15 metri e sarà inserito all’interno della scuola già esistente: la Scuola secondaria di Babonde “Institut Sante Marie”

Costo totale della realizzazione 22.000 euro circa.

La Scuola di Falegnameria iniziata a Babonde tre anni fa ha oramai bisogno di un conveniente Atelier, o Laboratorio per poter ospitare i numerosi studenti desiderosi di apprendere e saper “realizzare” quanto hanno appreso. Una teoria senza pratica rischia di rendere vano ogni sforzo e di cadere nel nulla.

Permettere ad un giovane di acquisire le capacità necessarie per un lavoro dignitoso che possa in seguito garantire un sostentamento per sé e per la propria futura famiglia è sicuramente un obiettivo  « alto ». Lo sanno bene tutti coloro che fanno i conti con la disoccupazione o con l’impossibilità di ricevere una formazione professionale adeguata.

Il contesto rurale in cui sono inseriti gli abitanti di Babonde necessita di opportunità formative per i giovani ed in modo particolare di formazione professionale. E’ vero, il legame con la terra non può mancare: senza il lavoro dei campi, in questa nostra locale economia di sussistenza, ridurrebbe alla miseria o alla mendicità. Ma il mangiare non è tutto. Una casa degna, l’educazione dei figli, le cure mediche sono degli altri obiettivi minimi che ogni persona saggia cerca di raggiungere attraverso un proprio lavoro onesto.

All’interno della Scuola secondaria di Babonde “Institut Sante Marie” l’anno scolastico 2014/2015 ha visto l’inizio della sezione di Falegnameria, dopo quella di Pedagogia (2011) e di Taglio e Cucito (2013). Sono rare le scuole professionali nel nostro contesto ma anche nell’intero Congo RD, perché richiedono professori competenti difficilmente reperibili, semplici strumenti di lavoro che spesso i ragazzi non sono economicamente in grado di procurarsi (nel nostro caso si tratta di martello, pialla, metro, scalpelli…), un laboratorio attrezzato e dei materiali di consumo (legno, chiodi…). La scuola professionale ha un percorso distribuito su quattro anni di lezioni teoriche e di pratica.

Ecco allora il nostro obiettivo, ossia la costruzione di un laboratorio sufficientemente ampio per le attività pratiche dei ragazzi, con un piccolo deposito attrezzi ed un deposito materiali. L’edificio complessivo previsto è di 6 x 15 metri e sarà inserito all’interno della Scuola già esistente.

Costo totale della realizzazione 22.000 euro circa.

Altre persone sensibili ed amici ci hanno già aiutato nell’acquisto di qualche materiale ed attrezzo, ma quello che ci manca ora ed è urgente è appunto un Laboratorio. Contiamo anche sul tuo aiuto.

Grazie fin da ora a nome di tutti gli apprendisti falegnami di Babonde.

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PROGETTO: agricoltura e allevamento

Per formare piccole cooperative di agricoltori ed allevatori.

Data inserimento progetto: 3 gennaio 2018

Senz’altro la zona di Babonde e del circondario è una zona a vocazione agricola.

Economia di sussistenza, lontana dalle città, in piena foresta equatoriale, fuori dalle strade di grande comunicazione, Babonde non offre molte possibilità certe di lavoro.

O si fa bene l’agricoltura o si fa la fame. O si fa bene l’allevamento o la carne la si mangia solamente nelle grandi occasioni. Ci si può rendere perfettamente conto di questo nel constatare il numero elevato di bimbi malnutriti, in carenza di proteine, che regolarmente hanno bisogno dell’aiuto del Centro Nutrizionale di Babonde denominato “TALITA KUM”.

Centro nutrizione TALITA KUM - Babonde (38)
Babonde – Centro nutrizionale TALITA KUM

Un animale da cortile o un sacco di fagioli o di riso pronto ad essere venduto in caso di necessità e urgenze (scuola, malattie, viaggio) è come avere un conto in banca. Senza queste “riserve” si può essere facilmente in balia degli eventi.

Come si può ben immaginare il lavoro non è meccanizzato e risulta essere davvero duro, faticoso e logorante.

A partire dal 2017 abbiamo facilitato alcuni gruppi di persone a costituirsi in “comité”, comitato, per introdurre la COLTIVAZIONE del CACAO accanto a quella del CAFFE’ e per introdurre l’ALLEVAMENTO DI MAIALI di una razza migliore di quella locale. Un piccolo stagno serve da alcuni anni per la PISCICOLTURA. In tutto questo siamo assistiti da un AGRONOMO.

La COSTRUZIONE DI UNA STALLA per maiali è già stata reallizzata. E’ a dimensione familiare e può beneficiare provvisoriamente della consulenza / assistenza di un veterinario che viene da una città vicina, desideriamo replicarla in altri villaggi vicini con la costituzione di altri comitati locali.

Acquisto di sementi di cacao, e materiale per la costruzione di piccole stalle ha bisogno di un aiuto economico in modo da incoraggiare la popolazione locale. Stimiamo di poter aiutare i comitati locali – costituitisi in cooperativa –  con la fornitura del materiale necessario, per un valore di 500 euro, ma anche i piccoli aiuti potranno fare molto.

Un’altra necessità è quella di far studiare una giovane persona del posto in modo che possa un domani esercitare la professione di VETERINARIO con le nozioni e le capacità tecniche per contrastare le malattie che spesso decimano maiali (peste porcina) e polli (influenza aviaria).

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PROGETTO: allestimento di un piccolo ospedale di villaggio

Progetto “PICCOLO OSPEDALE DI VILLAGGIO”     

Per dotare i piccoli ospedali di villaggio di alcune essenziali attrezzature: microscopio, letto partorienti ed altri materiali.

 

 

La situazione sanitaria non è rosea a Babonde e dintorni come in tutta la Repubblica Democratica del Congo. Le scuole per infermieri non mancano, le università “sfornano” nuovi dottori, ma per quanto riguarda cure, medicine e strutture sanitarie tutto è nelle mani dei pazienti e delle loro possibilità economiche, per questo i “pazienti” sono spesso chiamati “clienti”.

Nella situazione economica disastrata in cui viviamo, dove la quasi totalità degli abitanti vive di sola agricoltura esercitata a livello domestico, poter garantire le cure mediche essenziali è un rompicapo, talvolta impossibile da risolvere.

Gli infermieri non ricevono uno stipendio da parte dello stato. Tutte le medicine sono a pagamento.

Nei villaggi più periferici le cure sono affidate ad un infermiere con quattro anni di preparazione e ad una infermiera ostetrica. La struttura detta “poste de santé” è costruita dagli abitanti del villaggio che contribuiscono con il lavoro comunitario – detto Salongo –  e con l’acquisto di qualche materiale necessario.

In questo contesto il progetto OSPEDALETTO DI VILLAGGIO vuole contribuire all’acquisto di alcuni materiali, specialmente il MICROSCOPIO, utile per individuare la malaria e molte delle infezioni intestinali… il suo costo si aggira sui 300 euro.

Altro materiale davvero utile, visto anche l’elevato tasso di natalità, è il LETTO PER PARTORIENTI il cui costo si aggira sugli 800 euro.

Il tetto di questi “poste de santé” è costruito con materiale locale in foglie o in “tegole” in legno leggero che hanno una tenuta e durata limitata. Questo fatto mette spesso in pericolo i pazienti ricoverati ed i mateliali custoditi.

L’acquisto dei materiali per la COSTRUZIONE DI UN OSPEDALETTO DI VILLAGGIO  in semi-duraturo con struttura in legno resistente e lamiere in onduline zincate si aggira sui 1000 euro.

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Lettera d’Avvento dei Vescovi Toscani ai giovani: “Ci siete molto cari” per una Chiesa, casa dei giovani 

 

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Siamo vicini al Natale del Signore e mentre ci prepariamo ad accogliere il mistero del Dio fatto bambino, indirizziamo alle comunità queste parole di esortazione e di sollecitudine, scegliendo quest’anno di proporre all’attenzione e alle preghiere del popolo cristiano, le ansie e le attese dei giovani.

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